11/06/2008
Ciao Chicco..... corri con Dior sul ponte
La vita dal punto di vista umano è crudele per natura. La natura è cambiamento. Una vita nasce, cresce, si sviluppa, infine decade e cessa per non essere più.
Chicco aveva 16 anni.
Un nome banale datogli da un bimbo come tanti nell’inverno di tanti anni fa. All’inverno è succeduta la primavera, poi l’estate e così per tanti lunghi anni in cui ha accompagnato quel bimbo, fattosi ragazzo, e infine uomo. Un uomo che si chiede, si pone tante domande, a volte trovando conforto in quelle stesse risposte che la natura da, quasi fossero scontate e che a volte non concede solo per il gusto di farci tormentare ne nostro dolore.
Era il mio gatto.
Ha dato a me e alla mia famiglia tanto, genitori che voglio ringraziare a distanza di anni per avermi fatto quel dono, superiore a qualsiasi altra cosa materiale potessi mai desiderare. Dandomi un piccolo fratellino peloso con il quale crescere, con il quale giocare, con il quale provare anche dolore nelle tante lotte che si fanno tra fratelli. Ora che lui non c’è più un altro vuoto si crea in me, ma io lo immagino sul ponte con Dior, felice di nuovo forte giocherellone come un tempo, quando dal salotto si lanciava in corsa sul letto a castello, dove tante notti abbiamo passato assieme coccolandoci e amandoci come un essere umano che può amarne un altro, ma sicuramente di più senza quel falso senso di amare per ricevere che troppe volte riscontro nella realtà in molte persone. Non abbiamo mai saputo quando fossi nato, un giorno di novembre, tu mamma era una siamese, tuo padre non si sa, tu eri l’unico così, ti ho scelto per essere mio compagno per quell’unicità che ti contraddistingueva, ma che contraddistingue tutti in fondo.
I tuoi occhietti dolci ne hanno viste tante, mi vedranno anche un giorno tornare da te, devi solo aspettarmi perché ci rivedremo amico mio perduto.
Sergio
08:22
Scritto da: triadedelnord
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13/05/2008
GRAZIE DI ESSERE STATO CON NOI
ADDIO AMICO FRATELLO FIGLIO
http://www.luxintenebra.com/foto/Dior/addio_amore.jpg
Dior se ne è andato.
Ci ha lasciato ieri, 13 maggio 2008, voglio sperare immaginare credere con quella dignità che solo un essere da noi volgarmente chiamato animale ha, ma che in realtà spesso si dimostra più umano di noi nei suoi sentimenti.
Se ne è andato il nostro piccolo grande Dior.
Ci ha lasciato un vuoto che nulla potrà più colmare. Ci appare davanti un terribile incubo dal quale vorremmo svegliarci al più presto, dal quale scappare, senza però riuscirci perchè null'altro è che la realtà. La più sconvolgente e triste.
Ci mancherà immensamente nonostante fosse con noi da solo pochi mesi. Nonostante ne avesse combinante di tutti i colori, ma noi ti amavamo per quello, per come eri per quello che facevi per tutto quello che ci hai dato senza in cambio mai chiederci nulla.
Hai sofferto con una dignitià che non ci sarà mai per noi, sempre pronti a lamentarci di tutto e tutti. Per questo abbiamo forse capito troppo tardi che stavi male, perchè a te bastava una carezza e qualche croccantino per fare le fusa, per essere quell'adorabile amico, fratello figlio che eri per noi e per chi ti ha conosciuto.
Ti guardo ora in questa foto e non posso fare a meno di piangere, incredulo per questa sorte effimera che ti ha portato via da noi così giovane e dolce. Eri sempre pronto a farti fare di tutto, ci cercavi appena sveglio come se fossi un piccolo bimbo, aprivi gli occhietti e subito venivi a cercarci per salutarci per farci capire quanto amore provavi per noi.
Dior noi siamo disperati, spero che possa arrivarti tutto il nostro amore spero tu possa capirlo quanto ti abbiamo amato e che senza di te tutto cambia e noi ci siamo più poveri.
Ti porteremo per sempre nel nostro Cuore finchè avrò vita finchè sono sicuro non ci rivedremo per giocare di nuovo assieme tutti felici.
Ti amiamo immensamente.
Sergio, Monja, Melian e Silmaril
Vale80, sul forum di gattiandco.com ha dedicato al nostro Dior una poesia, che vogliamo qui riportare
come un puntino splendente
come una dolce fiammella
che ha riscaldato il mio cuore.
Ma se l'essere ha un senso,
se nulla avviene per caso,
e in ogni cosa è riposto
il grande mistero del senso,
allora anche tu vi partecipi,
e la tua voce gentile si è unita
alla silente armonia delle stelle.
Io, che ancora rimango
accanto alla riva in attesa,
ti cercherò nella brezza
che spira soave alla sera,
ti cercherò nella luce
che indora le nubi al tramonto,
ti troverò quando insieme
riprenderemo il cammino.
E quello che spero per me
dal profondo del cuore ti auguro,
mio amato piccolo amico.
Grazie Vale80, ci hai commosso.
20:00
Scritto da: triadedelnord
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04/05/2008
La nuova vita di Melian
La sterilizzazione ha cambiato Melian, rendendola più dolce e meno aggressiva verso Sil, fortunatamente.
Abbiamo notato che è diventata una gran chiaccherona, miagola se trova le porte chiuse, miagola per richiamare la nostra attenzione, miagola se vuole un po' di coccole o se deve fare qualche salto particolare; prima della sterilizzazione era una gatta sostanzialmente muta, avremmo sentito la sua voce al massimo un paio di volte.
Abbiamo notato anche un'altra cosa: è terrorizzata dagli altri esseri umani che possono entrare in casa nostra; ogni volta che qualcuno bussa alla porta e sente una voce sconosciuta, corre ad infilarsi sotto le coperte e non si muove finchè gli ospiti non se ne sono andati, dopo che noi le abbiamo dimostrato che tutto è tornato alla normalità. Non sappiamo se il comportamento è dovuto alla sterilizzazione o era presente anche prima, in questi ultimi mesi non abbiamo avuto il piacere di avere ospiti.
Melian ha inoltre sviluppato una nuova passione: gli accappatoi, possibilmente quando sono indossati dai legittimi proprietari.
Quando ci andiamo a fare la doccia, Melian entra e si sistema sulla lavatrice, vicino al box e ogni tanto poi salta anche sul box stesso, osservando dall'alto noi sotto il getto dell'acqua calda.
Appena usciamo e ci infiliamo gli accappatoi, lei inizia a fare le fusa, osserva attentamente le nostre spalle, valuta la distanza e salta, accoccolandosi intorno al nostro collo e pretendendo le coccole.
Si fa accarezzare, cerca le nostre mani e si struscia contro di noi, si stende sulle spalle, obbligandoci a rimanere leggermente chinati per evitare di farla scivolare indietro (e di conseguenza avere le sue unghie piantate nella schiena). Ci rimane male quando la mettiamo giù e non la possiamo coccolare, soprattutto quando sa che dopo pochi minuti dobbiamo andare al lavoo e lasciarli soli per qualche ora.
17:44
Scritto da: triadedelnord
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15/04/2008
Mai domo
Sono passate più di due settimane da quando Melian e Sil sono state operate e con grande gioia possiamo dire che stanno divinamente. Melian addirittura è riuscita a togliersi in un week tutti i punti eccetto uno, mentre Sil è rimasta fedele alle osservazioni del medico.
Oggi gita dal vet per togliere i punti rimanenti, speriamo non insorgano complicazioni di carattere mnemonico.
Aragone combina guai non smette di stupirci.
Ieri c'è stata una autentica tempesta, tuoni e fulmini, lui incurante di tutto quello che stava accadendo era visibilmente eccitato dal prezzemolo fuori sul davanzale esterno che danzava sotto i venti. Dal bracciolo c'è pressapoco 40 cm di distanza, e 30 in altezza. Più volte aveva effettuato il balzo e anche questa volta l'ha fatto.
L'ho sentito miagolare eccitato, ho avuto il tempo di girarmi e vedere la molla delle sue zampone scattare per lanciarlo in volo verso l'oggetto del suo desiderio, senza possibilità di fermarlo. Per un attimo l'ho visto mentre volava. Sospeso in aria come un uccello. L'atterraggio sarebbe stato facile una volta calcolate le distanze prima del lancio. Eccolo che il davanzale si avvicina peccato che la finestra fosse totalmente chiusa.
Non si è fatto nulla a parte che si è sfracellato sul pavimento un po' mogio e incredulo. Subito coccolato e vezzeggiato ha ritrovato il buon umore e un posticino dove ronfare un po', non prima di aver ingurgitato qualcosa di buono!
16:05
Scritto da: triadedelnord
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03/04/2008
Leccandosi le ferite...
Tra ieri e oggi un attacco improvviso di febbre mi ha steso: a letto dolorante come un vecchietto mi vergognavo pensando a queste due che nel giro di poche ore già erano tornate alla normale vita di tutti i giorni.
Le ferite che stiamo tenendo in costante controllo migliorano, non c'è più traccia di infiammazione o altro, e in effetti anche dalle foto ce ne si può rendere conto. Siamo contenti che tutto sia andato bene.
12:15
Scritto da: triadedelnord
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